Lug
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Si dimezzava il rifornimento
Fino a tutto il 2006 era operante nella provincia di Salerno «un evoluto sistema di frode, finalizzato a lucrare sulla rivendita di carburante di contrabbando, anche miscelato, e di carburante regolare in qauntità inferiore a quella conteggiata dai sistemi di misura degli erogatori».
È uno dei risvolti più inquietanti contenuti nell’inchiesta della Finanza. Non solo i distribuori finiti nell’inchiesta davano meno benzina di quanto l’automobilista chiedesse e pagasse, ma facevano anche contrabbando. Gli investigatori hanno calcolato che alle pompe taroccate venisse erogato almeno il venti per cento in meno della benzina ordinata dal cliente. I distributori di carburante inquisiti acquistavano carburante, anche miscelato, sul mercato parallelo a metà prezzo e poi lo rivendavano a prezzo pieno. In tal modo c’era un guadagno doppio: nell’acquisto del carburante miscelato rivenduto a prezzo pieno, e truffando il consumatore con la pompa taroccata.
I finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo a carico dei distributori gestiti dalle società o ditte individuali. SonoI indagati gli amministratori delle società o delle sitte individuali:: Claudio D’Antonio, 43 anni di Battipaglia, Elisa Foglia, 40 anni di Battipaglia; Vincenzo Guarino, 42 anni di Mercato San Severino; Donato Claudio Gregorio, 52 anni di Battipaglia, Antonio Lupo, 53 anni di Caggiano;
Marco Pierro, 30 anni di Battipaglia; Abele D’Amato, 39 anni di Salerno; Vincenzo Torino, 36 anni di Castel San Giorgio; Tonino Savino, 60 anni di Tramonti; Ortenzio Ciccone, 70 anni di Castel Nuovo di Conza e Giovanni Apicella, 77 anni di Ravello. Le accuse sono varie e complessa è la vicenda giudiziaria. Si va dalla contestazione per alcuni del reato di truffa, per altri di falso, e altri ancora di miscelazione di carburante con altri prodotti
Fonte Il mattino

