San Vincenzo Ferreri, in spagnolo Vincente Ferrer : storia di un santo

sanvincenzoSan Vincenzo Ferreri, nato a Valencia il 23 gennaio 1350 e morto a Vannes (Bretagna) il 5 aprile 1419, fu un sacerdote spagnolo, tra i più insigni dell’Ordine dei Frati Predicatori. Lo si ricorda, soprattutto, perché fu uno dei maggiori protagonisti dello scisma d’Occidente; ed è proprio grazie al suo operato, che la Chiesa cattolica lo riconosce come santo e ne celebra la memoria liturgica il 5 aprile.
Vincenzo Ferreri era di nobili origini spagnole, da ragazzo aveva studiato filosofia, prima di entrare a far parte, all’età di 17 anni, dell’ordine dei domenicani. Continuò gli studi a Barcellona, poi a Lerida e a Tolosa, fino a quando, nel 1385, cominciò ad insegnare teologia a Valencia. Nel 1379, San Vincenzo ebbe una grande occasione che, però, declinò a causa della sua infinita umiltà: presso la corte di Pietro IV d’Aragona, infatti, il Ferreri conobbe il cardinale Pedro de Luna, che fu poi eletto papa nel 1394 col nome di Benedetto XIII; questi nominò Vincenzo Ferreri cardinale, ma la nomina fu, dal santo, rifiutata.
Nel settembre del 1398, nel corso dell’assedio ad Avignone, voluto da Carlo VI che non aveva riconosciuto l’elezione di Benedetto XIII, Vincenzo Ferreri si ammalò gravemente. La storia racconta che il santo fu miracolosamente guarito da Gesù e dai santi Francesco e Domenico. Lasciata la corte pontificia, Vincenzo Ferreri trascorse i restanti anni della sua vita in giro per l’Europa occidentale a pregare e convertire popoli; si ricorda soprattutto la conversione dei musulmani e degli ebrei operata dal santo.
San Vincenzo si prodigò, in modo principale, per l’attuazione dello scisma d’Occidente cercando, in un primo momento, di mediare tra Gregorio XII e Benedetto XIII, poi, tentando di convincere quest’ultimo a rinunciare alla tiara. In seguito al rifiuto da parte del pontefice, Vincenzo procedette a sottrargli l’obbedienza da parte della Spagna.
Quando poi, nel 1492, morì senza lasciare eredi Martino I d’Aragona, il Ferreri fu tra i giudici designati per l’assegnazione del trono. Con larga approvazione da parte del santo, fu eletto Ferdinando il Giusto, che nel Concilio di Costanza si battè per la fine dello scisma, procedendo all’elezione di Martino V Colonna come nuovo pontefice e mettendo, così, fine ad ogni pretesa di Benedetto XIII
Vincenzo Ferreri morì il 5 aprile 1419: papa Callisto III procedette alla sua canonizzazione il 3 giugno 1455, confermata, poi, da papa Pio II nel 1458

Morì nel 1419: papa Callisto III celebrò la cerimonia della sua canonizzazione il 3 giugno 1455, nella chiesa domenicana di Roma di Santa Maria sopra Minerva; il suo culto fu confermato da papa Pio II che, con bolla del 1458, fissò per la sua festa la data del 5 aprile.

Opere e scritti

De moderno schismate, trattato teologico-canonico, che mira a dimostrare la legittimità di Clemente VII
De vita spirituali, trattato di spiritualità, probabilmente il più diffuso al termine del Medioevo
Sermones, dicorsi suddivisi secondo i tempi liturgici e del calendario
De supponitionibus dialecticis
Quaestio solemnis de unitate universalis
Tractatus novus et valde compendiosus contra perfidiam iudaeorum
Tractatus consolatorius in tentationibus circa fidem
Liber de sacrificio Missae
Ordinaçions y establisements pera la Confraria de la preçiosa Sanch de J. C., anomenada dels disciplinants
Fra gli opuscoli:
De suppositionibus terminorum
De unitate universalis
De moderno Ecclesiae schismate

Riferimenti iconografici

sanvincenzoferreriLe principali caratteristiche con cui San Vincenzo Ferreri è raffigurato si possono così riassumere:

col dito destro levato (segno che indica l’atto del predicare)
come l’Angelo dell’Apocalisse, con ali, tromba e una fiamma sulla fronte (segni del predicatore del Giudizio Universale)
con una banderuola o una bandiera, una colomba, il sole e il giglio (segni della predicazione della guerra santa)
sul pulpito
con un cappello ai suoi piedi (segno del rifiuto di san Vincenzo Ferreri alle cariche ecclesiastiche)
tra le nuvole o gli angeli
con un libro nella mano sinistra
con un crocifisso
con le rappresentazioni dei miracoli e di avvenimenti della sua vita





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